Mobilità intelligente: nuove regole UE per rendere disponibili più dati sul traffico in tempo reale

Foto di Life Of Pix da PexelsLa Commissione europea allarga il ventaglio di dati sul traffico in tempo reale: se finora le autorità e gli operatori stradali dovevano mettere a disposizione tali dati sulla rete stradale transeuropea, sulle autostrade e su altre zone prioritarie, ora la portata di tali dati si amplia. 

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La revisione delle norme europee, approvata il 2 febbraio, estenderà l'obbligo di mettere a disposizione tali dati alle strade regionali e urbane

Allo stesso tempo, si aggiungono nuovi tipi di dati, come le restrizioni di accesso dei veicoli. Le nuove regole si applicheranno a partire da gennaio 2025. 

Tali misure aiuteranno a migliorare i servizi di informazione esistenti, spianando la strada a servizi innovativi per gli utenti e fornendo nuove informazioni alle autorità per una migliore gestione dell'infrastruttura.

“Migliori dati sul traffico in tempo reale sono un prerequisito per migliorare la nostra mobilità. Le norme che adottiamo oggi aumenteranno la copertura e la portata di tali dati e contribuiranno a rendere i trasporti in tutta l'UE più agevoli e intelligenti e più sostenibili”, dichiara la commissaria europea per i Trasporti Adina Vălean.

Regolamento per la fornitura di servizi di informazione sul traffico in tempo reale a livello dell'UE

Nuovi orientamenti della Commissione sulla regolamentazione dei taxi e dei veicoli privati a noleggio

Sempre nella giornata del 2 febbraio la Commissione europea ha adottato un orientamento rivolto alle autorità nazionali e locali relativo alla regolamentazione dei taxi e dei veicoli privati a noleggio

La guida chiarisce come le regole del mercato interno dovrebbero essere applicate ai taxi e ai veicoli a noleggio privati e come una regolamentazione appropriata può rendere questi servizi più sostenibili, accessibili ed equi. 

Ad esempio, si sconsiglia la regolamentazione che porta a corse a vuoto, come l'obbligo per i veicoli a noleggio privati di tornare in garage tra una corsa e l'altra o le restrizioni geografiche che impediscono ai conducenti di accompagnare i passeggeri in viaggio di ritorno da località remote.

Inoltre vengono incoraggiate la "messa in comune" dei passeggeri, flotte di veicoli più sostenibili e l'integrazione con il trasporto pubblico e la mobilità attiva. Gli orientamenti sottolineano inoltre che i requisiti per diventare un conducente e le condizioni operative dovrebbero essere semplici e proporzionate.